Araldica – Parte 5: I Carichi

4 gennaio 2014

Questo sarà il post più travagliato tra quelli dedicati all’araldica, principalmente perché l’argomento è vasto e anche adesso non sono del tutto sicura che raggiungerò il giusto equilibrio tra completezza e sintesi. Parliamo dei carichi, ovvero dei simboli presenti nello stemma e, anche solo facendo mente locale a quanti potrebbero essere, potete farvi un’idea di quanto ci sarebbe da dire, allo stesso modo questo non è un portale di araldica e una trattazione eccessivamente dettagliata vi annoierebbe e basta.

I primi scudi riportavano come simboli semplici, successivamente si sono aggiunti simboli di ogni sorta: animali (reali o fantastici), piante, armi, oggetti di uso comune…

Ogni simbolo può avere diversi significati, tutti comunque positivi, anche quando la tradizione può dare ad un simbolo un significato positivo e uno negativo, va sempre considerato quello positivo (vedi ad esempio l’oca o l’avvoltoio).

Il simbolo scelto può essere evocativo del nome della famiglia (in tal caso si tratta di stemmi parlanti) come nel caso dei Colonna o dei Rovere(1),

colonna-rovere

oppure, come nella maggior parte dei casi, la scelta del simbolo è dovuta a ciò che l’animale, la pianta, l’arma simboleggiano. A titolo puramente d’esempio vi elenco alcuni simboli (altri sono facilmente reperibili tramite google):

AGNELLO:  mansuetudine, dell’umiltà, dell’innocenza e della purezza.

ALABARDA: simbolo di virtù militari.

ANCORA:  vittorie marinare,  fermezza.

AQUILA:  potenza, vittoria e impero.

ARIETE: emblema soprattutto di perseveranza

ARMA: nobiltà di origine militare

ARPIA: distruzione (usato negli stemmi degli uomini d’arme).

AVVOLTOIO:  pietà e amore filiale.

CASTELLO: antica nobiltà e potestà feudale.

CERVO: famiglia originaria di altro luogo.

CICOGNA:  pietà, riconoscenza e  amore filiale. Se tenente in bocca l’origano (pianta medica), è simbolo della medicina.

CINGHIALE:  caccia e audacia unita a ferocia.

CORNACCHIA: fedeltà assoluta.

CORVO: ingegno e oratoria o buon augurio

DRAGO:  fedeltà, vigilanza e valore militare.

GIGLIO:  potenza, sovranità. Al naturale candore, purezza.

GRIFO-GRIFONE:  la custodia e la vigilanza. Poiché è l’unione del più nobile volatile e del più nobile animale terrestre, è simbolo anche di perfezione e di potenza.

200px-CoA_Guardia_di_Finanza.svg

Lo stemma della GdF riporta un grifone, dovreste avere un’idea del perché

IDRA:  capitano che non teme la morte.

LEONE:  forza, coraggio e comando.

LUPO: simboleggia il capitano ardito.

OCA:  vigilanza e custodia.

ORSO:   guerriero prode e fiero.

PASSERO: virilità e fecondità.

PAVONE:  ricchezza

QUERCIA : forza, nobiltà, potenza.

 

L’elenco degli attributi dei simboli sono più numerosi dei simboli stessi, quindi faccio prima a linkarvi la pagina di wikipedia dedicata all’argomento, altrimenti questo post potrebbe diventare troppo lungo e pesante.

 

Quando vi ritrovate a creare uno stemma cercate di limitarvi a uno o due simboli (tre al massimo) e sceglietene uno in linea con ciò che volete indicare nello stemma. Questo è lo stemma che realizzai qualche tempo fa per una gilda votata a proteggere e curare poveri e pellegrini (una sorta di Ospitalieri fantasy).Senza-titolo-1

 

Dunque, ci siamo quasi restano un articolo (forse due) sugli ornamenti, uno su come scrivere una blasonatura e uno con risorse utili per creare uno stemma.

(1) Non sono sicurissima dello stemma dei Rovere, se qualcuno mi può illuminare è il benvenuto.

Link agli articoli precedenti

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Rispondi

Segui il blog via email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: