Araldica – Parte 6: Gli ornamenti

15 gennaio 2014

Inizio a intravedere la fine di questa serie di articoli dedicati all’araldica con l’ultimo articolo dedicato alla composizione di un blasone. Oggi parliamo di ornamenti, ovvero, per dirla molto terra terra, tutto ciò che sta intorno allo scudo.

Dicevo, rappresentano forse la parte del blasone che ci torna più comoda, in quanto ogni singolo elemento ha un significato ben preciso e non può essere inserito se non se ne soddisfano tutti i prerequisiti. Per una sintesi di come può essere ornato uno scudo, cito da wikipedia:

Lo scudo può essere in particolare sormontato da una corona o da un elmo, circondato dai collari degli ordini cui appartiene il titolare delle armi, sostenuto da figure, chiamate tenenti quando si tratta di esseri umani, supporti quando si tratta di animali e sostegni quando si tratta di oggetti inanimati. L’insieme può essere posto su una terrazza o uno zoccolo. Le armi sono spesso accompagnate da divise che sono situate al di sotto dello scudo, quali il “Dieu et mon droit” dei sovrani britannici, e/o le grida di guerra che si pongono al di sopra dello scudo, come il “Montjoie Saint-Denis” dei re di Francia. Infine le armi possono essere circondate da un tessuto, detto padiglione se risale al di sopra dello scudo oppure mantello se si limita a contornarlo.

Vediamo adesso più in dettaglio i singoli elementi.

Ornamenti ecllesiastici

Gli abati regolari portano lo scudo sormontato a destra da una mitria vista di fronte ed accollato a sinistra da una croce posta in palo, rivolta a sinistra.
Le badesse hanno uno scudo a losanga con una croce, ma senza la mitria.
I priori ed i canonici di basiliche titolari di privilegi e gli abati commendatari (quelli cioè che hanno il titolo di abate, ma non vivono nel convento) hanno un cappello di nero accompagnato da una cordelliera di tre nappe dello stesso.
Gli abati mitrati portano sullo stemma il cappello vescovile di colore verde con sei nappe per ogni lato.
I vescovi hanno un «cappello di verde accompagnato da una cordelliera a sei nappe dello stesso». Lo scudo è accollato da una croce in palo per i vescovi propriamente detti.
I superiori generali di un ordine religioso o di un’abbazia hanno ugualmente sei nappe ma un cappello nero, così come i vicari generali, gli abati ed i prevosti mitriati (quelli cioè che hanno il rango di vescovo).
Per i prelati di palazzo il cappello e il cordone sono viola. Gli abati protonotari hanno una cordelliera rossa con sei nappe sotto il cappello nero.
Gli arcivescovi hanno un cappello di verde con una cordelliera di dieci nappe dello stesso. Lo scudo è accollato ad una croce da processione a doppia traversa. Quando l’arcivescovo è un primate, lo scudo è posto su una croce da processione da cardinale.

I cardinali hanno un cappello di rosso con una cordelliera di quindici nappe dello stesso. Lo scudo è accollato ad una croce da processione trifogliata d’oro. I protonotari apostolici hanno un cappello con nappe nere. I patriarchi hanno un cappello simile ma di verde e con nappe verdi.

Ornamenti nobiliari

I baroni hanno uno scudo sormontato da un elmo d’argento, posto di tre quarti, graticolato di cinque pezzi.
Il connestabile porta un elmo da ufficiale, e porta in palo due spade rivolte in alto, tenute da mani che escono da una nuvola posta su una terrazza.
I conti ed i visconti portano un elmo d’argento, posto di tre quarti, graticolato di sette pezzi.

Corone
La corona ha varie forme, ottenute variando il numero dei fioroni, in base alla gerarchia nobiliare. Tuttavia, la codifica delle corone rimane artificiale e non è mai stata rigidamente rispettata. Quando utilizzata come figura in uno stemma, è molto stilizzata.

  • la corona normale di Principe è sormontata da otto foglie di acanto o fioroni d’oro (cinque visibili) sostenute da punte ed alternate da otto perle (quattro visibili)
  • la corona normale di Duca è cimata da otto fioroni d’oro (cinque visibili) sostenuti da punte
  • la corona normale di Marchese è cimata da quattro fioroni d’oro (tre vi sibili) sostenuti da punte ad alternati da dodici perle disposte tre a tre in quattro gruppi piramidali (due visibili)
  • la corona normale di Conte è cimata da sedici perle (nove visibili)
  • la corona normale di Barone ha il cerchio accollato da un filo di perle con sei giri in banda (tre visibili)

Le Corone

Elmi

L’elmo, oltre a comparire come figura nello scudo, può essere anche un ornamento esteriore dello stesso: come tale può essere sormontato da una corona, cimato da un cimiero, ornato da lambrecchini. Gli elmi possono essere posti di fronte (in maestà), di tre quarti o di profilo.

  • Le famiglie reali possono usare l’elmo d’oro
  • Le famiglie nobili possono usare l’elmo d’argento
  • Tutte le famiglie possono usare l’elmo d’acciaio (1)
  • Ecclesiastici, donne ed enti morali non usano l’elmo

Glossario

Accollato: Le armi possono essere accollate ad insegne di forma allungata: bastone da maresciallo, scettro, mano di giustizia, stendardo, croce da processione, croce da abate, bastone pastorale.

Banderuola: Piccolo pezzo di stoffa fissato ad un’asta. Nastro sul quale compare una divisa o un grido di guerra. E’ detto anche listello.

Cimiero: Figura posta sul timbro dell’elmo che sormonta lo scudo con le armi.

Collare: Il collare (o cordone) circonda lo scudo, con la croce dell’ordine che pende in basso. Il collare raprpesenta l’ordine (o gli ordini) di cui è membro il titolare dello stemma. Lo scudo si dice accollato.

Cordelliera: è un cordone annodato che circonda lo scudo. Le cordelliere si differenziano per lo smalto ed il numero delle nappe, o ghiande, che sono sempre in un numero triangolare (uno, tre, sei, dieci o quindici). Le nappe sono ripetute su ciascun lato, ed il loro numero, indicato nella blasonatura, può riferirsi a questo numero totale, invece che a quelle di un solo lato, come avviene nella maggior parte dei casi. Orna le arme delle donne: per nubili e vedove è semplicemente intrecciata, per le maritate è annodata, le nobili le portano d’argento, le principesse reali composte d’oro e di azzurro.

Divisa: ha la forma di una striscia di pergamena (listello) su cui è scritta una divisa. E’ posta al di sotto delle armi.

Grido di guerra / Grido d’arme: Grido che compare  al di sopra delle armi.

Lambecchini: Sono lunghe strisce di stoffa che partono dall’elmo e circondano lo scudo. I lambrecchini sono normalmente dello stesso colore delle armi che inquadrano. Il loro disegno è un elemento decorativo in cui si può esprimere tutto il talento del disegnatore e variano dalle forme più semplici del Medioevo fino a quelle fiorite e intrecciate tipiche del Rinascimento.

Timbro: Ornamento esteriore che sormonta lo scudo e può assumere svariate forme: elmo col relativo cimiero, corona, cappello, tocco (per il primo impero), tiara (per il papa)

Bastoni pastorali accollati allo scudo

Bastoni pastorali accollati allo scudo

collare

di rosso al giglio d’oro accollato al collare dell’ordine XYZ

padiglione

Padiglione

Mantello

Mantello

Divisa e grido d'arme

Grido d’arme e Divisa

(1) L’uso dell’elmo è consentito anche alle famiglie di cittadinanza, cioè alle famiglie che, senza essere nobili, hanno diritto a portare uno stemma.

Link agli articoli precedenti:

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

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