Ritorno alle origini

18 marzo 2014

Sabato ho ricominciato a giocare a VtM live dopo diverse esperienze non necessariamente deludenti ma comunque molto lontane non tanto dall’ambientazione del vecchio WOD o dal concetto di gioco di ruolo, ma dal concetto stesso di gioco.

Riportando dalla Treccani la definizione di gioco è:

Esercizio singolo o collettivo a cui si dedicano bambini o adulti, per passatempo, svago, ricreazione, o con lo scopo di sviluppare l’ingegno o le forze fisiche. (1)

Tenendo molto bene a mente questa definizione provo a spiegarvi perché l’evento di sabato è stato il più divertente degli ultimi anni. No, per una volta non mi lamento di niente.

Intanto, già il fatto che il regolamento fosse di una sola pagina aveva fatto guadagnare punti sulla fiducia allo staff. Quando ogni singolo potere è già regolamentato e ampiamente descritto nel gioco originale, non c’è molto alto da scrivere. Non devi spiegarmi ogni singolo livello di ogni singola disciplina cosa faccia. Mi devi solo dire quali modifiche hai apportato per rendere quei poteri in un larp. Se stai adattando un gioco scritto da altri, come è il caso di ogni singola cronaca live di VtM, non è necessario scrivere altro. (2)

Dopo anni di location come sale di castelli o ville (ottenute dopo varie peripezie tra comuni, proloco e enti vari), questa volta si è giocato in due stanzoni vuoti ad eccezione di qualche sedia e due tavoli.(credo fosse l’ex magazzino di qualcosa): tempo risparmiato per organizzatori e collaboratori vari che è stato usato in maniera più proficua per il live, ad esempio scrivendo trame. Una pulita data da tutti i partecipanti, un paio di tende messe nei posti giusti, un intelligente uso di candele e altre decorazioni e si è rivelata una delle location meglio allestite per un live. (3)(4)Forse è battuta solo da un vecchio asilo abbandonato dove vetri ormai spariti, graffiti e disegni dei bambini ancora appesi alle pareti creavano il set ideale per un film dell’orrore.

I narratori avevano benissimo in mente che stavano organizzando un gioco, non stavano realizzando niente di epico, non dovevano dimostrare di essere maestri di narrativa e non si percepiva nessuna competizione con altre iniziative simili. Trama semplice nella sua struttura ma che metteva i PG nelle condizioni di poter combinare di tutto (come è successo).

Giocatori con stili di gioco diversissimi e c’è stato da giocare per tutti. Stili diversi anche nella scelta dell’abbigliamento, c’era chi ha scelto uno stile più dark, chi meno, chi per niente, ma nessuno si è dovuto vestire o truccare per il live perché conciato così non puoi andarci in giro (tranne i nosferatu ma non era colpa loro… 😛 ). Farsi un costume per un live di vampiri, dove al massimo cambi il tuo solito stile di abbigliamento, è come mettere i jeans in un live fantasy: ridicolo.

Insomma, al di là della trama bella e coinvolgente che è comunque un elemento imprescindibile per un buon live, di questo evento ho adorato un ritorno alle origini, quando per giocare ci bastava anche la taverna prestata da un amico e il narratore si preoccupava più di creare una trama interessante e coinvolgente che di avere veri affreschi nella location.

Vorrei più cronache così.

(1) il larp è un gioco sviluppa indubbiamente l’ingegno ma anche le forze fisiche: non puoi andare in giro una settimana con una full plate addosso senza che ciò incida sul tuo corpo.

(2) discorso diverso per un gioco creato ex-novo ma fino ad un certo punto. Credo che ci farò un post sull’inutile complessità di alcuni regolamenti.

(3) tanto per fare un esempio, ho giocato in una sala di quello che nel 1400 era il palazzo di una famiglia nobile, peccato che nel frattempo nel palazzo vi avessero messo degli uffici comunali, il che ti costringeva a convivere con l’indicazione dell’ufficio anagrafe e ti impediva di personalizzare la location.

(4) no, non credo che ogni luogo in cui si incontrino dei vampiri debbano essere necessariamente un tripudio di drappi e candele, ma per la cronaca in questione quell’ambiente era perfetto.

2 risposte a “Ritorno alle origini”

  1. errychan ha detto:

    Ovazione per costoro! *_*

  2. […] Appunti sparsi di una nerd – Perché a differenza del sottoscritto ha il dono della sintesi, scrive cose intelligenti e la sua serie di post sull’araldica è ‘nu bbabbà. E perché di nerd che scrivono cose da nerd non ce n’è mai abbastanza. […]

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