Fiabe per un gdr

21 ottobre 2014

Una delle associazioni con cui gioco ha indetto un contest tra i giocatori: scrivi una fiaba del nostro mondo immaginario.

Ancora non ho deciso se parteciperò o meno, però l’idea mi sembra carina e metterà a dura prova l’immaginazione dei partecipanti.

In un mondo dove elfi e orchi si incontrano tutti i giorni, dove esiste una razza da animali antropomorfi che gira tranquillamente per la città, dove la magia è alla portata di quasi tutti, quali dovrebbero essere gli elementi di una fiaba?

Probabilmente mi butterò sulle epiche gesta di un eroe del passato, ma non ne sono ancora del tutto sicura.

In un mondo già fantastico di suo, cosa dovrebbero avere le fiabe per permettere ai bimbi di sognare?

Ovviamente tutti i partecipanti sanno inventare una storia in un’ambientazione data, voglio dire bene o male ci siamo tutti ritrovati a masterizzare almeno D&D, ma inventare qualcosa come una fiaba sinceramente mi sta mettendo in difficoltà.

Vi farò sapere se parteciperò e come avrò risolto il problema dell’elemento fantastico, nel frattempo sono curiosa di sapere se vi siete mai ritrovati in una situazione simile o se abbiate mai pensato a qualcosa del genere.

Credo comunque che mi butterò su una storia molto semplice ma con una morale di fondo, oppure, se la creatività mi assiste, qualche allegoria per spiegare qualche concetto complesso, come gli equilibri delle forze primeve e le foze sciamaniche che compongono la nostra magia.

Romanzare le storie dei vecchi PG mi sembra banale.

3 risposte a “Fiabe per un gdr”

  1. Nuvola Rossa ha detto:

    Credo che più di tutto quello che ti stia bloccando è l’idea di fondo che sia un contest, quindi una gara. Le gare creano sempre rigidità. Prova a dimenticartene e sciogliti. Dovrebbe permetterti di mettere mano alla tua creatività. Nulla é banale, se é una fiaba rimane tale.

    • -lirin- ha detto:

      mi permetto di dissentire: ci sono storie banali e ho il dovere, se non altro verso di me, di proporre qualcosa di buono. La difficoltà maggiore è quella di mantenere l’aspetto fantastico, o meglio, per usare un termine che non sono sicura esista, metafantastico: cosa può affascinare un bambino che vede quotidianamente gli elementi che comunemente associamo al fantastico?
      Il punto è che se il contest riguarda lo scrivere una fiaba, voglio scrivere una fiaba, con tutte le caratteristiche di una fiaba, non un racconto generico che però comincia con “C’era una volta…”, quello lo faccio in 10 minuti.
      Più che la gara è questo il mio problema. 🙂

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