Calendario dell’Avvento XII – Vampiri la Masquerade

19 dicembre 2014

Fumare era un vezzo che si era portata dietro da quando era viva, faceva parte dei piccoli piaceri che amava concedersi.

Le sigarette erano eleganti a quei tempi.

Le ragazze di oggi non sapranno mai quanto potesse essere seducente chiedere ad un uomo di accendere.

Ispirò profondamente e lasciò andare una nuvola di fumo. Doveva calmarsi, era troppo eccitata.

Erano bei tempi, l’arte stava vivendo un periodo straordinario, una nuova invenzione di due fratelli francesi prometteva nuove ed inimmaginabili forme d’espressione.

Restò ancora un po’ a mirare l’opera che aveva davanti.

Aveva trovato un nuovo protetto, l’aveva incuriosità il suo stile: usare il sangue come colore avrebbe dovuto attirare l’attenzione di ben più di un Fratello.

Ma i Fratelli tendevano a fare gli stessi errori degli umani: troppo presi dai loro sciocchi interessi e le loro inutili guerre.

Stanno perdendo di vista l’importante: a loro assoluta supremazia sui mortali.

Avrebbero dovuto limitarsi ad usare gli umani per trarne il maggior piacere possibile, che questo piacere fosse l’ammirare la magnificenza dell’arte o accumulare ricchezze.

Quando aveva raccolto quel giovane artista aveva un enorme potenziale inespresso, eppure le sue capacità si intravedevano sulle sue tele dipinte col sangue animale.

Gli aveva proposto il sangue umano e poi quello di Fratello, godendosi opere sempre più grandiose.

E ora il capolavoro supremo, un suo ritratto dipinto col suo sangue.

Peccato sia stata la sua ultima opera, ma non avrebbe sopportato di vederne il declino.

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