Dei miei PNG – Parte seconda

6 febbraio 2015

Ovvero di come anche un cretino può ispirarti qualcosa di meraviglioso.

Vi parlo in questo articolo di altri due personaggi centrali nella storia che avevo in mente che sono frutto entrambi di due discussioni che hanno fatto vacillare la mia fiducia nel genere umano.

Se volete sapere quali uscite infelici hanno generato l’idea di Corrado Licei e Caterina Trimegisti, continuate pure la lettura. 

Corrado Licei, primogenito del clan Malkavian

Si chiacchierava di possibili PG per un Dark Age, elencando tutta una serie di papabili profili. Ipotizzai un malkavian di status sociale elevato, non necessariamente nobile ma qualcuno che avesse un certo potere: un sacerdote, un borgomastro, un commerciante discretamente facoltoso. L’uscita infelice fu “ma non lo sai come li trattavano i matti all’epoca?! Al massimo può essere un giullare!”. Non elenco tutti i motivi per cui quella frase è sbagliata, ma mi fece comunque pensare che in effetti sì, per quanto il DSM offra una gamma praticamente infinita di disturbi mentali, la maggior parte dei malkavian, PG o PNG che siano, si riducono a disturbi molto banali e molto evidenti: doppia personalità, sentire le voci, comportamenti bizzarri. Al decimo malkavian macchietta si rischia la noia, oltre al ridicolo. Mi ricordai di una frase del mio primo narratore di Vampire: “I malkavian più pericolosi sono quelli di cui non capisci l’alienazione”. Questa considerazione – e troppe puntate di Criminal Minds – mi hanno portata a pensare un’alienazione mentale facilmente nascondibile in pubblico ma decisamente spaventosa: il sadismo. Che poi era una risposta perfetta per l’infelice uscita: un duca sadico poteva essere un personaggio fin troppo adeguato. Alla fine giocai una Ravnos e misi da parte l’idea di un malkavian quasi impeccabile in pubblico ma spaventoso nel privato, più di quanto non lo sarebbe qualcuno un po’ strano che “sente le voci”. E Licei è anche peggio di quanto avessi ipotizzato all’inizio, il suo trovare divertenti alcune situazioni tragiche danno falsi indizi su quale sia la sua reale alienazione.

Caterina Trimegisti, la Regina

Caterina Trimegisti nasce come PG che ho giocato realmente. La mia idea era quella di giocare finalmente anche io un PG non canonico. Sfruttando alcune particolarità della cronaca e la meraviglia narrativa che è il  principato di Milano (vi ho già detto quanto ami Giangaleazzo) avevo creato una Tremere Anti Tribù rientrata poi nella Camarilla. La storia ovviamente era un po’ più complicata di così ma potete intuire come la plausibilità di un simile background richiedeva una certa conoscenza dell’ambientazione di Vampire. La lettura di “Guida al Sabbat” almeno. Avevo dei PX da spendere e chiesi se potessi prendere il background “Conoscenza dei riti sabbat”. Alla risposta del narratore “che cos’è un rito sabbat?” capii che, ammesso l’avesse letto, non aveva capito il BG del mio PG. La cronaca morì di lì a poco per altri motivi e mi rimase l’insoddisfazione di non aver potuto sfruttare al meglio un’idea che ormai mi piaceva. Caterina Trimegisti aveva tutte le caratteristiche per introdurre alcune informazioni ai PG nella cronaca che avrei dovuto narrare. Era troppo giovane però così l’ho trasformata in un’Anziano e ho intrecciato la sua esistenza con quella di Augusto de Julis creando altri eventi sfruttando la sua permanenza decisamente lunga nei territori di Milano (i dettagli li leggerete prossimamente di là). Le ho anche fatto affibbiare un soprannome, la Regina, anche i dettagli su questo verrete soddisfatti nel solito modo, anche se qualcosa ve l’ho già anticipata.

E questa è la genesi degli ultimi due PNG aggiunti all’intreccio che stavo creando

4 risposte a “Dei miei PNG – Parte seconda”

  1. lherian ha detto:

    Parlando di Personaggi, Corrado mi ispira non poco.
    La storia del “cos’è un rito sabbat” invece mi mette tristezza. Meno male che almeno Caterina non si è dileguata insieme alla cronaca.

  2. ursha ha detto:

    Decisamente Licei è il mio tipo di Png preferito, non solo perché è sadico ma anche perché appare assolutamente innocuo fino a quando non è troppo tardi per rendersi conto di quanto sia realmente pericoloso.

  3. -lirin- ha detto:

    Licei forse è il più pericoloso di quell’ammasso di gente poco raccomandabile.

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