PLAY! 2016

6 aprile 2016

Ovvero di come ho superato la mia storica avversione per le fiere.

Non sarà una recensione puntuale della fiera, ma un per nulla organizzato resoconto di come il Play Modena mi abbia piacevolmente sorpresa.

Premessa: io odio i luoghi affollati, odio i luoghi rumorosi, la mia ultima partecipazione al Lucca C&G (anno 2007 se la memoria non mi inganna) mi ha lasciato un trauma (ne sono sicura) e il mio ultimo Romics (2013 mi pare) è stato una delusione su tutti i fronti.

I commenti entusiasti dell’edizione 2015 del Play letti in giro e alcune agevolazioni logistiche mi hanno convinto a provare.

Per fortuna, direi.

Play! è la fiera che ogni giocatore di ruolo, da tavolo, di qualsiasi cosa, deve provare almeno una volta nella vita.

E’ organizzata bene, c’erano tanti nerd a piede libero per i padiglioni ma gli spazi erano organizzati in modo da non farmi venire quell’odioso senso di claustrofobia che si presenta nelle varie fiere, anche più piccole.

Sarà un aspetto secondario per molti ma per la sottoscritta è fondamentale avere la sensazione di trovarsi in una festa con tanti invitati piuttosto che in una calca di gente rumorosa e fastidiosa.

Loderò sempre l’iniziativa Play & the city, fosse solo per i cartelloni con i giochini scemi da fare alle fermate dell’autobus o nei luoghi in cui erano previsti eventi in qualche modo legati alla fiera. Non tutti gli eventi organizzati mi sarebbero piaciuti (1) ma per fortuna il mondo è vario.

play modena

e giochini di autori di un certo livello

Mi spiace solo non aver potuto provare il dungeon in fiera ma a volte la sfiga ci si mette.

Ho finalmente incontrato la redazione di Gdr Tales (o almeno buona parte) con cui si è parlato di massimi sistemi, di dadi, di gdr e di vacanze estive (e di inviti a LARP ancora in fase di pre-sviluppo).

La mia reazione alla consegna del badge è un chiaro esempio di come mi entusiasmi facilmente

La mia reazione alla consegna del badge è un chiaro esempio di come mi entusiasmi facilmente

Ho praticamente messo radici allo stand RAVEN e costretto uno standista (si dirà così?) a ravanare tra i mille scatoloni che c’erano sotto il bancone, dietro il bancone, ovunque, i d10 con l’ank che i miei erano andati perduti. Ho adesso un discreto arsenale di dadi per il Mondo di Tenebra. E mi sono dimenticata di chiedere se avevano questi, ma fa nulla.

Ho avuto il piacere di rivedere appassionati che non vedevo da anni e appena entrata ho anche incontrato persone che vivono a 50km da me ma che per un motivo o per l’altro non riesco mai ad incontrare e che non sapevo sarebbero andati al Play!.

Ho avuto modo di parlare con Alessandro Rivaroli e Matteo Botti, due persone squisite che hanno creato un gioco meraviglioso, ma vi parlerò di #urbanheroes tra due post in modo più approfondito.

Sul fronte acquisti mi sono contenuta, e molto, anche perché non è che avessi una lista della spesa così lunga ed ero consapevole di come molto del materiale che mi interessasse fosse ormai praticamente introvabile (qualcosa però arriverà in ristampa e ne parleremo in futuro). Mi son comunque portata a casa

  • #URBANHEROES
  • Count Down (modulo di espansione)
  • Schermo dello sceneggiatore (urbanheroes)
  • Lights On (versione con Todlich che sembrava un così bravo ragazzo)
  • V20 Companion (di cui vi parlerò ad occhio e croce tra tre post)
  • Tanti dadi

Sono stata riconosciuta e mi hanno detto che scrivo cose intelligenti, ciò mi ha reso più felice di quanto si possa pensare.

E adesso si parte con l’attesa per l’edizione 2017.

PS e questa è la dedica su #urbanheroes fotografata malissimo da me

urbanheroes 7

 

(1) chiedere alla redazione come questo possa essere l’eufemismo del secolo.

Una replica a “PLAY! 2016”

  1. lherian ha detto:

    Un grandissimo piacere esserci (finalmente) trovati di persona! 😉

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