#URBANHEROES

8 aprile 2016

Ovvero cosa ha avuto la mia quasi completa attenzione da quando sono tornata dal PLAY!.

Da lunedì ad oggi ho praticamente divorato manuale base e due espansioni (Countdown e Light ON) incatenata al meraviglioso mondo creato da Alessandro Rivaroli e Matteo Botti.

In poche parole Urban Heroes è un gdr di ambientazione moderna in cui a causa di un evento straordinario compaiono persone dotate di poteri frutto di mutazioni genetiche o origini paranormali.

Fin qui, direte, sa di già visto, ma il punto forte del gioco non è tanto l’idea di partenza quanto tutto un intreccio di eventi e personaggi che rendono il mondo “vero”.

C’è la magia.

C’è il potere divino.

C’è la spiegazione “scientifica”

C’è il complotto delle società segrete.

Ci sono gli idealisti e i dittatori.

Ci sono le persone normali alle prese con gli H.E.R.O.es, che reagiscono in modo diverso davanti a questi esseri superiori, perdonando loro tutto o pretendendo da loro l’esempio.

Già se fosse solo questo, varrebbe ogni euro speso, ma era passato molto tempo da quando un’ambientazione non mi conquistasse così rapidamente e in maniera così coinvolgente.

Questa, ve ne sarete accorti, non è una recensione ma una dichiarazione d’amore. Non poteva essere altrimenti.

Onestamente non mi va di analizzare se e quanto sia equilibrato e fluido il regolamento (1) quando alla fine di ogni capitolo avevo una nuova idea per un’avventura o un PG.

Certamente dovrò giocarlo per averne una visione più ampia e al netto dell’entusiasmo per qualcosa di nuovo, ma quello che mi sono trovata tra le mani (e io stolta che pensavo di prendere solo il base e, nel caso fosse piaciuto, le espansioni) è un ottimo lavoro.

Ha tutto quello che vorrei in un’ambientazion per GDR e anche qualcosa di più.

Gli autori giocano con il lettore già nell’illustrargli il mondo che hanno in mente. Nel leggere i diari di PNG, articoli dei giornali di Terra-Z, ti accorgi come non ti stai documentando su un mondo ma stai ascoltando un amico davanti ad una birra che ti racconta un viaggio.

Non sono i primi e probabilmente non saranno gli ultimi ad usare questa tecnica per coinvolgere il giocatore, ma a loro riesce particolarmente bene.

Non puoi leggerti i manuali senza ritrovarti a parteggiare per un H.E.R.O. o un’altro, cambiando spesso idea e chiederti se forse non ha ragione qualcuno che prima odiavi (2) e attendi lo sviluppo della trama come la prossima stagione della tua serie preferita.

Probabilmente questo sarà solo il primo di una serie di articoli, anche perché non è detto che in attesa di poter giocare (dannata vita) non butti giù qualche personaggio o storia.

Ah, voglio l’action figure di Molotov Boy.

 

 

(1) è un aspetto che mi ha sempre interessato relativamente poco.

(2) Tranne Captain Amazing che deve morire male

2 risposte a “#URBANHEROES”

  1. #UrbanHeroes ha detto:

    Grazie mille per le belle parole, Lirin!
    Aspettiamo con ansia il resto delle recensioni e vedremo di fare il possibile per accontentarti, con quell’action figure (esiste solo un set di 3 leaking stampati in 3D), a presto!

    —RIOT NOW—

    P.S. che t’ha fatto Captain Amazing? 😉

    • -lirin- ha detto:

      In verità nulla, mi sta semplicemente antipatico. Non si tratta così Jack Bizantine, non ci si chiude in silenzio stampa non appena le cose vanno male e tutta quella storia di Amazing Boy… 😛

Rispondi

Segui il blog via email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: