V20 Companion, una pseudo recensione.

25 aprile 2016

Covo questo post da quando sono tornata dal Play, quindi, per i miei standard, è arrivato abbastanza presto.

Parliamo del mio primo grande amore in ambito GDR: Vampire the Masquerade.

In fiera ho preso il V20 Companion, più per amor di completezza che per altro, e non so ancora se sia stato un acquisto ben fatto.

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Il capitolo relativo alla descrizione dei luoghi importanti o particolari per la storia dei Fratelli offre diversi spunti per le nostre cronache, soprattutto a tutti quei giocatori che non hanno ogni singola pubblicazione (non tutte tradotte in italiano) di un gioco che è uscito 25 anni fa. Molti ne mancano ma quelli descritti sono sicuramente degni di una menzione d’onore non tanto per l’importanza che hanno avuto nella lunga e sanguinosa storia dei vampiri (altrimenti l’assenza di luoghi come Milano sarebbero una mancanza imperdonabile) quanto per l’oscurità e la grandezza dei misteri che custodiscono o il puro terrore che suscitano (uno su tutti: la cattedrale di carne).

Carina la scheda dedicata ai Vili, dimenticata nel V20 (ma nessuno se ne era accorto).

L’elenco dei titoli con il relativo punteggio di status conferito fornisce anche una lista di titoli di poco conto ma che possono tornare utili quando un narratore vuole premiare i PG con status aggiuntivo senza investirli di troppo potere politico. I titoli però nei sistemi proposti vengono sempre ridotti a meri numeri che difficilmente rispecchieranno sempre il valore del titolo stesso. Sono troppi i fattori che definiscono il verto potere dietro ad un titolo, ed è sempre stato parte del fascino di Masquerade, ridurli ad un mero numero cozza pesantemente con il resto del gioco.

Il modo in cui viene affrontata la questione dei favori mi è piaciuta invece. Un po’ perché in linea con quello che ho sempre pensato essere il sistema dei favori tra Fratelli, un po’ perché illustra metodi di gestione per tutti i gusti. Nulla di eccezionale ma mette ordine nel caos delle fanmade che gestivano la seconda moneta preferita dai Vampiri.

In attesa della IV edizione (1) una panoramica sui problemi e le soluzioni adottate dai nostri succhiasangue preferiti nell’era dei social network è una piacevole distrazione.

Il grosso problema di questo manuale è che va ad aggiungere meccaniche (per quanto facoltative) ad un sistema già pesante per gestire le lotte di potere e di status che per oltre vent’anni erano lasciate all’interpretazione e alla narrazione, cosa che era sempre stata uno dei tratti distintivi del gioco.

Come ho detto all’inizio non me la sento di bocciare il compendio in toto, anche perché dichiara subito di non essere un vero e proprio manuale ma un’appendice, ma il materiale davvero utile e utilizzabile è davvero poco.

 

(1) non ve ne ho parlato, ma son sorti problemi con l’annunciata IV edizione.

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