Modena Play: ho risposto alla Call for Masters

3 aprile 2017

Devo ancora mettere in ordine gli acquisti fatti in fiera e recuperare la voce, ho speso più del previsto e non sono riuscita a provare tutto quello che volevo provare, ma è stata un’edizione del Play meravigliosa anche se sto scoprendo che ho incontrato e salutato la metà delle persone che conoscevo tra i presenti.

Quest’anno ho risposto alla Call for Masters portando una demo di #URBANHEROES e ho scelto di masterare per tutta la giornata. Un paio di anni fa non ci avrei pensato nemmeno e sono contentissima di essermi decisa a farlo (e probabilmente bisserò l’anno prossimo), pensavo quindi di raccontarvi l’esperienza.

Premetto che io sono una persona molto distratta e con un pessimo senso dell’orientamento ma ho beccato il cancello per i dimostratori per caso e trovare l’ingresso per noi e una volta dentro capire come muoversi è stata una piccola avventura. Va detto che c’erano ancora molte cose in fase di allestimento e che comunque i vari staff della fiera e delle varie associazioni sono stati gentilissimi e molto cortesi ad aiutare il piccolo gruppo di dimostratori che si erano uniti per trovare l’agognato padiglione A-A32. Questa è stata comunque l’unica vera pecca di quella che si è comunque rivelato essere un meccanismo ben oliato che ha però comunque bisogno di qualche piccola regolazione (1).

Sbrigate le brevissime pratiche burocratiche ho avuto modo di chiacchierare un po’ con gli altri colleghi master, scoprendo una rassegna di minigiochi che mi son ripromessa di approfondire e di cui vi parlerò a breve:  one page, one shot.

Dalle 9:00 alle 19:00 circa ho avuto davanti giocatori, curiosi e persone alla loro prima esperienza col GDR e mi ha sorpreso come la stessa identica avventura (che a breve metterò scaricabile da qualche parte probabilmente), relativamente breve e abbastanza lineare sia stata comunque affrontata in modi molto diversi, alcuni assolutamente, per me, imprevedibili. Fa bene cambiare ogni tanto compagni di gioco, ti apre mondi inesplorati (soprattutto quando al tuo tavolo hai un chimico).

E’ un’esperienza stancante, sicuramente, e massacrante per le corde vocali: dover parlare per forza a voce altissima perché la fiera è rumorosa non è semplice ma la “fatica” è ripagata a pieno quando vedi i giocatori felici e soddisfatti (e ne ritrovi anche qualcuno un paio di ore dopo allo stand a comprare il manuale e a commissionare un’illustrazione), insomma è stata una discreta iniezione di fiducia nell’umanità che gravita attorno ai gdr.

Inoltre, non so se siete mai stata dalla parte dello staff in un’occasione in cui collaborano più entità, organizzatori, associazioni, volontari, lavoratori, finora l’esprerienza della Call for Masters si è rivelata una delle meglio organizzate e gestite. Mi spiace per i giocatori che non son riusciti a provare il titolo che gli interessava, ho saputo anche di qualcuno che voleva giocare proprio #UrbanHeroes, ci abbiamo provato ad accontentare tutti.

Insomma, un’esperienza senz’altro positiva.

 

 

(1) non è da escludere che vi siano state delle comunicazioni sulla logistica che mi sia persa dei giorni scorsi.

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