GDR per tutti

22 dicembre 2017

Ormai un mese fa in uno dei millemila gruppi a tema gdr che lurko su facebook si parlava di quanto i regolamenti fossero complessi e complicati e di come questo scoraggiasse le nuove leve ad approcciare al nostro hobby.

Non ho mai capito, e mai capirò, questa mania di molti giocatori di fare proselitismo, non credo ci sia nessun’altra categoria che cerchi di crescere come quella dei giocatori di ruolo, cercando contemporaneamente di non far diventare l’hobby troppo mainstream. Tralasciamo per un attimo questo aspetto, di cui dovrebbe occuparsi qualcuno più esperto di me, e passiamo a come la community pensa sia il caso di attirare nuovi giocatori: manuali più brevi e semplici.

In effetti un manuale difficilmente conta meno di cento pagine, anzi, non è raro avere manuali di circa 200 pagine, più espansioni, compendi, ed ogni cosa sia venuto in mente agli editori/autori per ampliare il mondo di gioco (o semplicemente battere cassa) e non sembra proprio l’ideale per invogliare qualcuno a provare un gdr: “tieni, studiati ‘sto manuale che scorre come il testo per Analisi I che poi giochiamo”.

Scoraggiante. Specialmente se si cerca qualcosa per ammazzare la noia di una sera.

Il problema non credo risieda nella mole di tabelle, note, eccezioni, casi particolari eccetera eccetera… il problema credo sia nel fatto che molti di noi hanno dimenticato come hanno approcciato la prima volta al GDR.

C’era qualcuno che conosceva le regole, o almeno buona parte di esse, che ti spiegava a grandi linee come funzionava il tutto. La stragrande maggioranza di noi ha cominciato a giocare a D&D senza sapere cosa fosse un talento di metamagia.

Il regolamento di D&D 3.X è complesso, ricco, lungo ma ad un novizio può essere riassunto con “tira un d20, ci sommi qualcosa e ti dico se riesci a fare quello che avevi in mente”.

Il problema del regolamento lungo che spaventa il nuovo giocatore non è del regolamento in quanto tale, ma come viene presentato. Se al momento di fare la scheda mettete in guardia il giocatore di cosa accade al suo PG se si ritrova nello spazio mentre lui voleva solo giocare uno che mena ai “cattifi che spacciano la troca ai ragazzini fuori le scuole” un po’ lo spaventate: troppe informazioni in troppo poco tempo.

I regolamenti sono strutturati in modo da coprire, se non tutte, la maggior parte delle situazioni in cui i PG potrebbero ritrovarsi, molte delle regole non vengono usate in una campagna.

Qui poi si dovrebbe aprire un discorso sulla differenza tra un regolamento complicato e uno complesso, ma credo che questo meriti un post a parte.

Per fare un esempio: il gioco del calcio. Il regolamento del gioco del calcio è di oltre 200 pagine.  Tolto chi ne ha fatto una professione, non l’ha mai letto nessuno, eppure tutti ne conoscono almento le basi.

Poi magari potremmo anche evitare di proporre D&D a chi non piace il fantasy, Vampire a chi non digerisce il gothic ecc.

 

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