Rent a master

11 gennaio 2018

Un paio di mesi fa (il 14 Novembre) il buon vicino Legale Malvagio aveva chiesto in un paio (forse qualcuno in più) di gruppi Facebook cosa ne pensassero i giocatori di qualcuno che offrisse i propri servizi come master dietro compenso. Le sue considerazioni sul fenomeno le trovate qui.

In particolare la domanda era:

Se per motivi familiari, di lavoro o altro foste impossibilitati a giocare di ruolo periodicamente e vi venisse offerta la possibilità di pagare un master/narratore di cui conoscete, per esperienza personale o commenti di persone da voi ritenute affidabili, la competenza e l’ottima capacità di creare un’esperienza di gioco coinvolgente e divertente, accettereste la proposta?

Il risultato è stato di 61% per il Sì e 39% per il no.

Quello di cui vorrei parlare è la discussione che si è creata attorno al sondaggio, suddivisa in vari gruppi Facebook e sulla pagina di LM.

Ho votato per il sì.

Per una semplice ragione: se ho bisogno di rivolgermi a questo tipo di servizio ovviamente tutte le opzioni classiche non sono percorribili.  Per qualsiasi motivo non c’è nessuno nella compagnia nelle condizioni di fare da Master, vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché nessuno c’ha voglia, vuoi perché nessuno si sente all’altezza (1) o perché magari su vuole provare un sistema nuovo con cui nessuno del gruppo ha ancora dimestichezza.

E’ chiaro che se hai vent’anni o poco più e tutte le persone con cui giochi da quando avevi quindici anni vivono nel raggio di 15 chilometri, il problema di organizzare una sessione non si pone. Nemmeno quello di trovare il tempo di creare un’avventura, preparare eventuali mappe, creare PNG, informarsi su argomenti che non ci interessano ma servono nel corso della storia, sono attività che incontrano tanti ostacoli. Dieci anni fa l’idea di pagare qualcuno per giocare forse mi sarebbe suonata strana: voglio dire per il LARP pagavo sì, ma non il narratore ma un’associazione o comunque uno staff che con quei soldi doveva coprire affitto location, costumi per i PNG, oggetti di scena ecc…

Oggi no.

Per quanto stia narrando una campagna in questo periodo non trovo così assurdo pagare qualcuno per farmi giocare.

Il mio gruppo di gioco storico si è sparso anche oltre fuori i confini nazionali, qualche volta abbiamo ipotizzato di giovare via Roll20 et simila, ma trovare qualcuno che riuscisse ad incastrare il tempo per creare una campagna in mezzo ad altri impegni, superati i trenta, inizia ad essere più complicato.

Chi si offre di masterare a dei perfetti sconosciuti, l’avventura che vogliono loro, il gioco che vogliono loro, con lo stile che vogliono loro, agli orari che vogliono loro (o almeno concordati) offre un servizio. Un servizio di cui alcuni usufruirebbero, quindi non vedo quale sia il problema nel pagamento.

Non capisco, ed è sicuramente un limite tutto mio, quale sia la difficoltà ad accettare l’idea di un master a pagamento.

Non mi sorprende il risultato del sondaggio, la stragrande maggioranza dei giocatori potrebbe rinunciare al sonno per la propria passione, quanto la discussione che ne è seguita, come se pagare qualcuno che usa le sue capacità e il suo tempo per farci divertire sia qualcosa di inconcepibile.

 

(1) ci tornerò su questo punto, perché o visto discussioni surreali sul fatto che “si gioca tra amici per divertirsi” dagli stessi giocatori che si sono eretti a somelier delle quest.

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