Vampire the Masquerade 5, una prima occhiata al manuale

2 luglio 2018

Due giorni fa la WhiteWolf ha reso disponibile un’anteprima di più di 20 pagine del manuale della quinta edizione di Vampire the Masquerade che uscità in occasione del GenCon.

E’ presto per avere un’opinione sul gioco, aspettiamo di lettere l’intero manuale, soprattutto l’intero setting, e parliamo un po’ dell’aspetto del manuale.

Nota: non so quanto vogliate spoiler quindi non metterò immagini o estratti dall’anteprima, ma se l’avete scaricata capirete benissimo a cosa mi riferisco.

 

La copertina

Come ho già detto su twitter appena fu resa nota, mi lascia un po’ perplessa. Non posso dire che mi piaccia (mentre adoro quelle delle espansioni e delle edizioni speciali, preordinabili qui), tuttavia la classica e iconica copertina verde ha 27 anni. Era stata pensata praticamente in un’altra epoca. E’ diversa come stile ed evoca ambienti e suggestioni giustamente diverse da quelle che erano adatte al 1991. Nel 1991 facevo la prima elementare e non potevate avere un telefonino se con con utenza business, nel 2018 i Toreador hanno Instagram a disposizione. Le edizioni 1, 2 e 3 erano figlie dell’estetica anni ’80 e ’90,  richiamare gli stessi elementi sarebbe stato impossibile oltre che inutile. Premesso questo, avrei preferito la copertina che sarà invece dell’espansione dedicata alla camarilla

 

Le illustrazioni

Le foto ritoccate sono qualcosa di straordinario e molto comunicative, credo, ad esempio, che la foto “di copertina” del clan Brujah basti quasi come descrizione del clan. Mi piace anche che quella dei Toreador è completamente diversa per illuminazione, effetti applicati e composizione. Se ad ogni clan ci sarà una foto con uno stile diverso ne sarò felicissima. I disegni invece, almeno alcuni, mi lasciano perplessa. Ad esempio l’altra immagine usata per mostrare le varie declinazioni di Brujah, non so se è un omaggio agli iconici “Bloodlines” e “Redemption” o una brutta caduta di stile. Voglio credere tantissimo che sia la prima.

 

L’impaginazione

Leggibile è leggibile, chiara è chiara ma è il compitino fatto a casa. L’impressione è quella di avere tra le mani un manuale tecnico. Spero nelle pagine “narrative”, sperando che in quelle siano stati un po’ più artistici.

 

Gli spoiler

C’è un po’ di ambientazione, mancano i dettagli di come ci siamo arrivati ma è normale avendo circa il 10% del materiale a disposizione. Mi piace la piega che sembra aver preso il setting, mi piace il fatto che sia realmente ambientato nel 2018. Sappiamo già che è successo qualcosa di grosso ma, come Masquerade ci insegna dal 1991, è cambiato tutto per non cambiare niente. Il setting c’è, si è solo evoluto.

Non farò il pre-order della versione inglese, più per pigrizia che altro, non potendo acquistare una delle due versioni special aspetterò la versione italiana prevista per fine anno, che spesso dalle nostre parti vuol dire LuccaC&G, ma questa è solo una mia ipotesi

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